Immagini

LA LOCANDINA

CARLO CECCATI

CENSI E CECCATI

SANDRO CENSI

FIORELLO GRAMILLANO

CENSI E CECCATI

FRANCESCO SCARABICCHI

QUATTTRO IMMAGINI DI

MICHELE POLVERARI

NELLA "SOR'ALVIRA"

 

Botteghe d'Ancona


Domenica 17 aprile 2005 -  Ore 16,30

Ancona - Teatro Sperimentale


Un periodo della storia di Ancona ricostruito, per la prima volta, attraverso le immagini della pubblicità.

Dai tempi più remoti la pubblicità è stata l'anima del commercio, dell'artigianato, dell'industria e di ogni attività che attraverso essa poteva migliorare e prosperare. In rari casi, come nella prossima iniziativa del Vecchio Faro, la pubblicità diventa documento di storia locale.

"Botteghe d'Ancona" è il titolo dell'incontro svolto al Teatro Sperimentale domenica 17 aprile 2005, organizzato dal Vecchio Faro per ripercorrere un periodo della storia della città che va dalla fine dell'800 al primo dopo guerra.

Un periodo ricco di vicende e di avvenimenti che hanno contribuito a formare il carattere della Ancona di oggi e che ha visto i commercianti, gli artigiani e gli industriali di Ancona essere attori a volte, importanti, famosi, apprezzati, criticati, imitati, derisi, odiati ed amati, della vita anconitana.

L'iniziativa, che è stata organizzata da Francesco Nagni, anima del Vecchio Faro, e fortemente voluta dal suo Presidente Mons. Paolo Paolucci Bedini, si è tenuta al Teatro Sperimentale domenica 17 aprile alle ore 16.30 ed è stata introdotta dal Prof. Fiorello Gramillano, Presidente della I Circoscrizione, che ha patrocinato la manifestazione.

Di fronte ad un Teatro gremito di spettatori è scorsa sotto gli occhi una moltitudine di immagini, in questo caso inedite, dei quartieri di Ancona, delle loro botteghe, dei personaggi che le gestivano, delle loro famiglie, dei prodotti che venivano venduti.

 È stato possibile ammirare la grafica pubblicitaria attraverso le cartoline dell'epoca, i giornali e le riviste dove comparivano elaboratissimi e a volte astrusi messaggi promozionali.

E ancora per la prima volta si sono viste le immagini delle fatture che accompagnavano le merci e che allora erano delle vere e proprie raffinate opere d'arte grafica.

È stata una lettura differente dal solito, quella che ha fatto Sandro Censi, Responsabile dell'Archivio fotografico della città, che ha raccolto e selezionato le immagini, per raccontare Ancona da Palombina agli Archi, dai Corsi al Duomo, al Porto. Una lettura che si è rifatta a quanto Giorgio Occhiodoro ci ha lasciato nei suoi scritti, mirabile opera di raccolta di aneddoti e ricordi, riferiti anche alle botteghe e ai commercianti anconetani, che Carlo Ceccati, voce del Vecchio Faro, ha riletto per raccontare di attività scomparse, di notizie curiose su personaggi famosi del popolo e di memorie ormai lontane come il "Libro dei Buffi", sul quale venivano trascritti, per essere poi pagati mensilmente e in qualche caso mai, i debiti che le famiglie affrontavano giornalmente dal fornaio o dal macellaio di quartiere.

L'unicità delle immagini è stata data da una raccolta privata messa a disposizione dai soci del Circolo Numismatico anconitano e dal suo Presidente Marco Donini.

La seconda parte dell'incontro è stata contrassegnata da un altro aspetto di peculiarità, grazie alla presenza di Michele Polverari, Direttore della Pinacoteca civica di Ancona, che ha recitato i famosi versi di Duilio Scandali, "La Sora Elvira". Non è nuovo a questa esperienza Polverari che ha già dato prova in passato di saper ben interpretare questo personaggio e di offrire emozioni del vernacolo anconitano.

Immagini e poesia quindi per ricordare, per riscoprire, per emozionare.

A giudicare dal successo di pubblico e dagli applausi scroscianti, Il Vecchio Faro è riuscito ancora una volta ad offrire a tutti, anconetani e non, la possibilità di entrare nel cuore e nell'anima più vera di questa splendida città che era e che è la nostra Ancona.

 Claudio Desideri


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