1929 - 2009  Otantani fa el nevó

Con il Vecchio Faro torna al Cardeto la grande neve del ‘29’

 


SABATO 25 LUGLIO 2009  -  Ore 21,00

Area spettacoli del Faro - Parco del Cardeto

.CARLO CECCATI, SANDRO CENSI, ASSUNTA SISANI, GIUSEPPE BARTOLUCCI


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Erano i primi giorni di gennaio del 1929 e ad Ancona cominciò a nevicare di brutto. I vecchi iniziarono subito a dire che sarebbe stata una nevicata consistente perché la neve “veniva dal mare”. Per ore ed ore grossi fiocchi bianchi caddero come non mai, così tanti che Ancona rimase bianca sino alla fine di marzo. A questa avversità terribile, una purtroppo delle tante che hanno nel tempo colpito Ancona, il Vecchio Faro dedica una serata nell’incantevole cornice del Parco del Cardeto, il 25 luglio prossimo alle ore 21 e 15. Le immagini della grande nevicata, di Ancona sommersa dalla coltre bianca, delle difficoltà a cui andarono incontro le popolazioni saranno commentate da Sandro Censi che ha curato la ricerca storico documentaria. I racconti in vernacolo, di tante disavventure saranno letti dai due amatissimi interpreti del dialetto anconitano Giuseppe Bartolucci, detto Peppe e Assunta Sisani. A presentare tutta la serata sarà la voce inconfondibile di Carlo Ceccati. Voluta dal Presidente del Vecchio Faro Don Paolo Sconocchini e da Francesco Nagni anima dell’associazione, la serata rappresenta di fatto una riedizione di un appuntamento realizzato alcuni anni fa e che ora si vuole riproporre in una forma aggiornata e ampliata nelle immagini e nei cenni storici.

Con il nevone, in dialetto nevò, Ancona fu ricoperta da così tanta neve che in alcune abitazioni i cittadini dovettero uscire dalle finestre dei primi piani perché i portoni erano stati completamente sommersi dalla coltre. Il Corriere Adriatico di quei giorni parla di “Cronaca bianca” e di “notizie candide” quasi a sdrammatizzare i grandi problemi che investirono per moltissimi giorni la città. Ci furono crolli di tetti, come quello del teatro Goldoni e di pareti di case che non ressero al peso della neve. In alcuni punti della città, vicino al porto, furono addirittura scavate delle vere e proprie gallerie sotto la neve per consentire il transito dei pedoni. Il Comune efficientissimo si adoperò per garantire i camminamenti per persone e carri e l’approvvigionamento dei prodotti alimentari cercando di mantenere fermi i prezzi. Fu anche allestita una cucina da campo, per chi non poteva utilizzare quella della propria abitazione, dal locale dopolavoro.

Ad Ancona ancora oggi quando si parla di neve si parla di nevò del 29’ e per chi ne sa poco o non se ne ricorda non c’è modo migliore di saperne di più che partecipare a questa serata che già si preannuncia un tutto esaurito. Per chi verrà al Parco del Cardeto  il 25 luglio si raccomanda però di portare una maglia perché quello che è certo è che ci sarà tanta, ma tanta, tanta neve.

 

Claudio Desideri